Un gesto di solidarietà per la famiglia Formica di Wuppertal
Il nuovo anno si è aperto con un gesto di grande solidarietà
della comunità italiana di Krefeld. Il gruppo di Sant’Antonio
da Padova di Krefeld ha donato un’offerta di mille euro
alla famiglia Formica. I Formica si trovano attualmente in
gravi difficoltà economiche perché il figlio
più piccolo Calogero è gravemente ammalato.
Tre anni fa gli è stata diagnosticata una malattia
molto rara, l’ADEM, che colpisce il sistema centrale
nervoso. La sintomatologia dell’Adem è simile
a quella della sclerosi multlipa. Calogero attualmente si
trova in uno stato di coma vigile e riesce solo ad aprire
gli occhi.
Dopo lunghe e difficili battaglie legali con la cassa mutua
i Formica sono riusciti ad ottenere il finanziamento dei macchinari
necessari per tenere il bambino in vita a casa con loro. Poco
prima che Calogero si ammalasse la famiglia aveva acquistato
un appartamento, indebitandosi con la banca per pagarlo. Attualmente
la mamma Rosa non lavora più perché deve seguire
Calogero a casa. I Formica non sono quindi più in grado
di pagare il mutuo. Inoltre devono pagare le spese legali,
che hanno avuto per ottenere i macchinari dalla cassa mutua.
Per questo il nostro giornale “Comites per tutti noi”
a dicembre aveva lanciato un appello chiedendo a chi potesse
un gesto di solidarietà.
All’appello ha risposto il gruppo di Sant’Antonio
da Padova, legato alla Missione cattolica di Krefeld, che
ha organizzato una festa di Natale, dove sono stati raccolti
dei soldi da destinare a beneficenza. Il 14 gennaio a Krefeld
Giuseppe Bianco, Giuseppe Gargano e Antonio Giunta in rappresentanza
del gruppo hanno consegnato i mille euro a Gaspare e Rosa
Formica, che li hanno ringraziati commossi.
Se volete fare un’offerta alla famiglia Formica potete
versare il contributo a Gaspare e Rosa Formica, Citibank Wuppertal
BLZ 30020900. Numero di conto 0112691871.

Da destra a sinistra: Antonio Giunta,
Giuseppe Bianco, Giuseppe Gargano,
Gaspare e Rosa Formica e la Presidente del Comites Rosella
Benati.